Il Ministro al Question time: «Preveniamo lo stalking»


"Il contrasto agli atti persecutori è stato una delle priorità del Governo" e lo dimostra "la legge del 23 aprile 2009, che ha introdotto il reato di stalking": lo ha detto il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, nel corso del Question time alla Camera dei Deputati, rispondendo a una interrogazione del Pd con la quale si chiedeva se "il pericolo degli atti persecutori fosse stato sottovalutato dall'esecutivo".

"A poco più di un anno dall'entrata in vigore della legge - ha detto il Ministro - sono emersi 5.153 casi, 5.369 persone sono state denunciate e 942 arrestate. Sono stati emessi dai questori 1.020 provvedimenti di ammonimento e l'autorità giudiziaria ha disposto 1.312 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa". Soltanto nel primo trimestre 2010, ha aggiunto, "le persone denunciate sono state 1.592 e quelle arrestate 293, segno che la legge è entrata a regime e sta dando risultati superiori alle aspettative".

Dai dati dell’Osservatorio nazionale sullo stalking, inoltre, emerge che le donne sono le vittime di atti persecutori nell’87% dei casi, mentre il 70% dei persecutori conosce le proprie vittime per essere o essere stato un partner. Nella maggior parte dei casi, infatti, è l’interruzione di una relazione affettiva a scatenare un comportamento compulsivo fatto di minacce, pedinamenti, persecuzioni e in casi estremi di omicidio. Quanto alla diffusione sul territorio, i delitti di stalking riguardano le Regioni più grandi. In Lombardia i casi denunciati di stalking sono stati 727, in Piemonte 462, in Campania 458, in Toscana 455, in Sicilia 434; in Puglia 402, nel Lazio 371.

Il Ministro ha poi spiegato che dal marzo 2009 è operativa presso il Dipartimento per le Pari Opportunità la Sezione Atti persecutori,
"composta da 11 carabinieri, uomini e donne, impegnati nell'analisi e nel monitoraggio del fenomeno e, da alcuni mesi, attivi anche sul territorio per svolgere corsi di formazione per i colleghi delle Forze dell'ordine che si trovano ad affrontare questo fenomeno". Presso la Direzione centrale della Polizia criminale del Ministero dell'Interno, inoltre, si è insediato "un gruppo di lavoro che ha il compito di promuovere studi e ricerche rivolti all'aggiornamento delle strategie di prevenzione e contrasto agli atti di violenza sessuale di genere".

Carfagna ha infine ricordato l'impegno nella definizione del Piano Nazionale Antiviolenza, che contiene "azioni per un efficace contrasto alla violenza contro le donne", trasmesso alla Conferenza Unificata per acquisirne il parere. Le risorse finanziarie da destinare alle azioni del Piano ammontano ad oltre 18 milioni di euro.

21 luglio 2010